Progetti

Ristorante Sushi Club - Cesano Maderno (MB)

Una nuova spazialità asiatica

Il quinto ristorante della catena Sushi Club a Cesano Maderno vince il premio "La Ceramica e il Progetto", nella categoria Commerciale, e conferma la nascita di un nuovo concetto di esperienza gastronomica asiatica, inserita in un contesto estetico e formale inedito
Autore
Donatella Bollani
Foto
Andrea Martiradonna
Progettista
Maurizio Lai Architects
Superfici
Multibrand
Anno di realizzazione
2016

Il design inteso non solo come esperienza, generatore di forme e atmosfere, ma anche come strumento che concorre alla creazione di un marchio riconoscibile.
È questo il progetto del locale Sushi Club, nato dall’incontro tra un giovane imprenditore del food e la capacità di Maurizio Lai, dello studio Maurizio Lai Architects.
Architetto, scenografo e designer, Maurizio Lai è interprete originale votato alla creazione di sorprendenti spazi per la ristorazione, il retail e l’ospitalità. All’inizio della sua carriera ha progettato per la televisione e la moda, per estendere rapidamente l’attività al settore commerciale e turistico. Premiato con il Restaurant & Bar Design Award come miglior Lighting Design International, è stato nominato ai Dezeen Awards 2020 come Best Interior Design Studio of the Year.
Dopo le sedi di Cesano Maderno, Saronno, Corbetta, Castellanza e Lipomo (Como), il format ristorativo di Lai si può dire abbia modificato il concetto di esperienza gastronomica asiatica, inserendola in un contesto estetico e formale del tutto inedito.
Il locale è pensato come una vera e propria quinta scenografica, con un linguaggio compositivo che si declina attraverso i materiali, il disegno dei volumi, il lighting diffuso che culmina nella grande installazione luminosa centrale.
Nelle realizzazioni di Maurizio Lai, gli arredi mobili, i corpi luminosi e le scenografie degli allestimenti sono progettati e realizzati artigianalmente su disegno.
Il ristorante si sviluppa in uno spazio di circa 1000 metri quadrati, distribuiti su due livelli.
Gli interni si caratterizzano per una continuità cromatica che privilegia i toni caldi e scuri, a contrasto l’utilizzo scenico della luce.
Sulle superfici verticali gli inserti luminosi definiscono una precisa metrica, accresciuta dalle installazioni a soffitto e ulteriormente amplificata dagli specchi a parete della sala principale.
Il dialogo tra materiali e luce accompagna tutti gli ambienti, comprese le scale e le zone di passaggio, dove viene mantenuta la stessa atmosfera immersiva che si respira nel resto del locale.
Alla ceramica viene affidato un ruolo centrale, non solo per l’efficacia delle prestazioni, ma soprattutto per la capacità di contrastare, e confermare l’originale progetto della luce, attraverso le scelte compositive e cromatiche.
I rivestimenti a pavimento in gres porcellanato seguono le tonalità calde e scure del locale: sia le piastrelle effetto legno invecchiato di Ceramica Sant’Agostino, collezione Blendart Gray, che ricreano un effetto verniciatura sovrapposto alle venature del legno, sia le lastre effetto cemento di DSG Ceramiche – divisione di gres porcellanato di Decoratori Bassanesi – nella collezione Concrete, scelte nel grande formato per i rivestimenti dei corpi scale e degli sbarchi al piano.

Piastrelle
Ceramica Sant'Agostino Blendart + DSG Ceramiche Concrete
Tipologia
grès porcellanato
Formati
90x90, 120x250 cm
Colori
Grey
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): conforme
Resistenza all’attacco chimico (ISO 10545-13): conforme
Resistenza all’usura e all’abrasione (ISO 10545-6): conforme
Resistenza alle macchie (ISO 10545-14): conforme
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): conforme
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