Progetti

Panmure Station - Auckland (NZ)

Sull’istmo degli Iwi

In Nuova Zelanda la stazione di Panmure è il punto di incontro fra le nuove esigenze del trasporto pubblico e il rispetto della cultura locale
Autore
Virginio Briatore
Progettista
Opus Architecture
Superfici
LAMINAM
Anno di realizzazione
2015

Il progetto della Panmure Station è ubicato nella periferia a sud di Auckland, la città di mare resa famosa dalle regate internazionali, disposta su una striscia di terra tra il Golfo di Hauraki e la baia che genera il grande porto naturale di Manukau, nella parte Nord della Nuova Zelanda.
Progettato dallo studio neozelandese Opus Architecture, il Panmure Interchange è un buon esempio di urbanistica partecipata, che ha coinvolto gli utenti e le comunità locali, con l’obiettivo di migliorare e integrare efficacemente il sistema di trasporto pubblico.
Realizzata con un budget di 17,5 milioni di dollari, la stazione di Panmure gestisce un traffico di quasi 2000 passeggeri al giorno ed è una delle più trafficate della regione; il nuovo interscambio delle linee di treni e autobus ad alta frequenza, inaugurato a gennaio 2015, costituisce il punto di partenza per lo sviluppo di migliori collegamenti verso i sobborghi orientali della città, agevolando i trasferimenti dei pendolari. Lo snodo comprende diversi elementi infrastrutturali, incluse nuove strade, ponti e un tunnel. Un progetto urbanistico che ha richiesto competenze interdisciplinari e tecnologie integrate, che hanno stimolato al massimo il team di Opus Architecture.
Grazie al coinvolgimento delle comunità locali l’interscambio riconosce e valorizza il genius loci di Panmure, territorio che nei secoli passati è stato uno degli insediamenti Maori più importanti della penisola di Auckland, dominato dalla presenza del piccolo rilievo Maungarei / Mount Wellington. In segno di rispetto e di appartenenza culturale il design della stazione è basato sulla trasparenza, in modo da aprire la vista sul verde cono del vulcano spento. Inoltre il profilo vulcanico è citato anche dalla forma del tetto e dai due translucenti e verdeggianti blocchi di ingresso che simboleggiano il mondo sotterraneo. Infine vi è l’evidente uso della pietra basaltica che dialoga con le rocce vulcaniche di cui è ricco il sito.
Il progetto consiste in una nuova piazza pedonale centrale collegata ad entrambi i lati dei binari, due ascensori, scale mobili per entrambe le piattaforme e le quattro rampe di scale presso i principali punti di accesso. L’edificio è stato progettato per durare a lungo, in un clima ventoso e oceanico, con l’impiego di materiali di alta qualità, quali il legno, l’acciaio inossidabile, il vetro a forte spessore. Le lastre ceramiche Laminam della serie Filo (colore Ghisa) sono utilizzate per impreziosire il prospetto vetrato dell’edificio, creando dei volumi separati che mettono in evidenza e, allo stesso tempo, schermano alla vista gli elementi funzionali come l’ingresso, la biglietteria e i servizi igienici.
L’edificio, con il suo tetto che si apre come un compasso verso i punti salienti del paesaggio, in poco tempo è diventato non solo un pratico riparo per pendolari, ma un segnale del tempo nuovo che scorre sull’istmo degli Iwi, parola che in lingua maori indica l’esistenza di varie tribu, che insieme formano un popolo, una nazione.

Piastrelle
Laminam, serie Filo
Tipologia
grès porcellanato
Formati
1000x3000 mm
Colori
Ghisa
Caratteristiche tecniche
Assorbimento d’acqua (ISO 10545-3): 0,1%
Resistenza al gelo (ISO 10545-12): conforme
Resistenza alla flessione (ISO 10545-4): 50
Resistenza agli sbalzi termici (ISO 10545-9): conforme
Resistenza alla dilatazione termica lineare (ISO 10545-8): conforme
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